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Attilio Cremonesi dirige il Concerto di Natale in Basilica di San Marco

Classica
[img_assist|nid=25798|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VENEZIA - Giovedì 17 e venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 20.00 la Basilica di San Marco ospiterà il tradizionale Concerto di Natale dell’Orchestra del Teatro La Fenice, diretto quest’anno da Attilio Cremonesi. In programma sei brani del Sei e Settecento collegati all’occasione natalizia, quattro strumentali e due vocali tratti dal repertorio marciano. La serata si aprirà infatti con la Pastorale per violino e basso continuo in la maggiore op. 1 n. 13 di Giuseppe Tartini nella trascrizione per violino e orchestra d’archi di Ottorino Respighi, solista Roberto Baraldi, primo violino dell’orchestra del Teatro La Fenice. Seguirà il Concerto per violino, archi e basso continuo in mi maggiore RV 270 di Antonio Vivaldi sottotitolato Il riposo. Per il S. Natale, violino solista nuovamente Roberto Baraldi; il salmo in sol minore per contralto, archi e continuo Credidi, propter quod locutus sum di Giovanni Legrenzi in prima esecuzione in tempi moderni, controtenore Antonio Giovannini; il Concerto grosso in do maggiore op. 3 n. 12 Per il Santissimo Natale di Francesco Manfredini, solisti nel concertino Roberto Baraldi, Alessandro Molin (violini) e Alessandro Zanardi (violoncello); il Mottetto in mi minore per contralto, archi e continuo di Giovanni Legrenzi O mirandum mysterium, controtenore Antonio Giovannini; e in conclusione il Canone in re maggiore di Johann Pachelbel. L’ingresso alla serata del 17 dicembre è su invito della Procuratoria di San Marco, che promuove il concerto in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice; la serata del 18 è riservata agli abbonati alla Stagione sinfonica 2009-2010 (turno S) del Teatro La Fenice. L’evento liturgico ritenuto da sempre fondamentale nella tradizione marciana è la messa della vigilia di Natale per la quale il maestro di cappella aveva l’obbligo della composizione di Gloria e Credo e il primo organista del Kyrie. Sanctus e Agnus Dei, sostituiti rispettivamente da un brano strumentale (una toccata all’elevazione) e da un mottetto eucaristico, erano invece spesso affidati a compositori esterni alla cappella, scelti fra i migliori attivi in quel momento nel panorama internazionale. Collegate alla celebrazione del Natale sono quasi tutte le composizioni presentate questa sera, quattro delle quali (le strumentali) opera di maestri non appartenenti agli organici marciani e due (le vocali) di Giovanni Legrenzi, vicemaestro e poi maestro a San Marco dal 1681 al 1690, anno della morte. I brani strumentali offrono una panoramica per certi versi esaustiva della grande tradizione bolognese e veneziana: dal [img_assist|nid=25800|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=640]Concerto grosso di Manfredini, fautore dopo Torelli di una produzione che suddivide gruppi orchestrali contrapposti, al contemporaneo Concerto puramente solistico di Vivaldi, dove il violino spicca nel modo più limpido e più risoluto, alla Pastorale tartiniana, più recente e testimone del sublime crepuscolo della grande scuola veneziana. La Pastorale di Tartini, un brano del 1734 per violino e basso continuo trascritto nel 1908 da Ottorino Respighi per violino e orchestra d’archi, evoca l’adorazione dei pastori, così come il primo movimento (Pastorale) del Concerto grosso di Manfredini, del 1718. Il sottotitolo del Concerto di Vivaldi (Il riposo, del 1720 ca.) allude probabilmente al riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto, come conferma la ricercata dolcezza, melodica e timbrica, della musica. Seicenteschi sono invece i due brani vocali, di Giovanni Legrenzi: il mottetto per il Natale O mirandum mysterium, che contiene una tenera ninna nanna della Vergine al bambino, pubblicato a Venezia da Giuseppe Sala nel 1692, e il salmo Credidi, giuntoci manoscritto nei fondi marciani, che verrà eseguito in prima esecuzione in tempi moderni. Non specificamente legato a Venezia né al Natale, ma natalizio nel ritmo cullante del suo basso ostinato, è il brano che concluderà la serata: il celebre Canone in re maggiore del compositore norimberghese Johann Pachelbel, composto intorno al 1680.   Attilio Cremonesi ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio Nicolini di Piacenza e alla Schola Cantorum di Basilea. Vincitore di importanti concorsi nazionali e internazionali, per diversi anni è stato assistente musicale di René Jacobs in produzioni d’opera e oratori, nonché suo accompagnatore in recital vocali. Parallelamente all’attività di solista al cembalo e al fortepiano, si è dedicato alla riscoperta e all’esecuzione di opere vocali barocche e classiche. A questo scopo ha fondato l’Ensemble Arcadia, con il quale si è esibito nei maggiori paesi europei e sudamericani. È stato ospite dei teatri di Basilea, Berlino (Staatsoper ed Hebbel Theater), Braunschweig, Innsbruck, Losanna, Lucerna, Bonn, Colonia, Stoccarda e dei festival di Curitiba (Brasile), Fez (Marocco), Lörrach (Germania). Nel 2003 ha diretto Rodelinda all’Opera di Oslo e Les larmes du ciel del coreografo tedesco Joachim Schlömer, premiato come uno dei più interessanti spettacoli di musica e danza in Europa, alle Wiener Festwochen. La stagione 2003-2004 lo ha visto sul podio dell’Opera di Bonn con Dardanus di Rameau e alle Innsbrucker Festwochen der alten Musik con Giulio Cesare di Sartorio. Tra gli impegni più recenti ricordiamo Dido and Aeneas di Purcell (regia e coreografia di Sasha Waltz) con l’Akademie für Alte Musik alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino e nei teatri di Lussemburgo, Montpellier, Amsterdam, Ferrara, St. Pölten, Lisbona e Londra, una tournée della Scala di seta di Rossini con la Freiburger Barockorchester, L’ape musicale – un pasticcio su libretto di Da Ponte del quale ha curato l’edizione critica – al Festival Pergolesi di Jesi, Il ritorno di Ulisse in patria a Ginevra, L’incoronazione di Poppea a Ginevra, Caen e St. Pölten, il Vespro della Beata Vergine a Poissy, Die Entführung aus dem Serail a Basilea, Friburgo e St. Pölten, Juditha Triumphans di Vivaldi a Sidney, Ezio di Händel agli Schwetzinger Festspiele di Stoccarda e in diversi teatri europei, Così fan tutte ad Anversa, vari concerti con La Cetra Barockorchester, il Collegium Vocale Gent e la Kammerorchester Basel.   Giovedì 17 e venerdì 18 dicembre 2009, ore 20.00   Basilica di San Marco, Piazza san Marco - VENEZIA Concerto di Natale L'Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Attilio Cremonesi esegue Giuseppe Tartini,  Pastorale per violino e basso continuo in la maggiore op. 1 n. 13 di nella trascrizione per violino e orchestra d’archi di Ottorino Respighi primo violino  Roberto Baraldi Antonio Vivaldi, Concerto per violino, archi e basso continuo in mi maggiore RV 270  "Il riposo" primo violino  Roberto Baraldi Giovanni Legrenzi, Salmo in sol minore per contralto, archi e continuo Credidi, propter quod locutus sum controtenore Antonio Giovannini Francesco Manfredini, Concerto grosso in do maggiore op. 3 n. 12  Roberto Baraldi, Alessandro Molin (violini) e Alessandro Zanardi (violoncello) Giovanni Legrenzi, Mottetto in mi minore per contralto, archi e continuo "O mirandum mysterium" controtenore Antonio Giovannini Johann Pachelbel, Canone in re maggiore Info: http://www.teatrolafenice.org