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Bmotion spring, la parte più innovativa della trentesima edizione di Operaestate Festival Veneto

Rassegne
Bassano del Grappa (VI) - Cominciano sin d'ora a Bassano del Grappa le attività per il trentennale di Operaestate Festival Veneto, sempre più dedicato alla sua missione di incubatore culturale. Oltre al festival estivo, sono infatti diversi e articolati i progetti che Operaestate promuove e quelli riuniti nel denso programma di  B.motion spring, sono tra questi: residenze, formazione degli artisti e del pubblico, laboratori, convegni. 
Proprio con questi ultimi prende avvio la riflessione che il festival intende fare sulla sua storia e soprattutto sul suo futuro. Partendo dai diversi livelli di network sollecitati, creati o partecipati, da quello locale al transnazionale, da aprile a settembre, tre convegni hanno l'ambizione di ricercare conferme e nuovi traguardi.
Si aprono i lavori il 20 aprile con il Convegno transnazionale dal titolo: La formazione delle leadership culturali. Verrà presentato il progetto "Cultural Leadership International" promosso dal British Council, partner di Operaestate Festival in diversi progetti. Una riflessione sulla formazione e sul ruolo della leadership culturale, con la presentazione di innovative esperienze transnazionali nell'ambito delle attività culturali, museali, ambientali, delle nuove tecnologie e community. Ospiti alcuni degli operatori culturali internazionali coinvolti nel programma, oltre ai curatori del British Council.
Il 28 maggio seguirà il convegno regionale Dall'esperienza del festival verso il distretto culturale evoluto, protagonisti gli stakeholders del territorio compreso dal festival diffuso, ovvero le "città palcoscenico" del festival: oltre ai responsabili degli enti locali, gli attori della vita economica, culturale e sociale attivi nella pedemontana veneta. Obiettivo sollecitare l'indispensabile trasformazione del ruolo della cultura come stimolo per la creatività e l'innovazione, per la produzione e la diffusione della conoscenza.
Il 2 , 3 e 4 settembre infine sarà la volta del convegno nazionale I teatri della contemporaneità,. Invitati: artisti, critici e operatori italiani che programmano compagnie giovani e indipendenti, una sorta di stati generali per fare il punto sulla situazione nazionale del teatro contemporaneo.
Ma B.motion spring è anche residenze artistiche, una modalità che negli ultimi anni il Festival ha fortemente sviluppato, offrendo a molti giovani artisti un tempo ed un luogo per sviluppare le proprie creazioni. Dal 15 maggio al 19 giugno, 11 tra artisti italiani e stranieri si alterneranno in residenza al CSC Garage Nardini e alcuni saranno impegnati anche in presentazioni al pubblico del lavoro creato.
Un'occasione per vedere un progetto artistico in progress e un modo per gli artisti di avere un confronto in itinere con il pubblico chiamato anche ad offrire preziosi feedback agli stessi autori.
Un'intera giornata, il 17 aprile, sarà dedicata alle Scuole di danza del Veneto impegnate nella danza contemporanea e selezionate con un apposito bando. 10 scuole protagoniste sul palcoscenico del CSC Garage Nardini, in un 'occasione unica per incontrarsi e iniziare un percorso di scambio e dialogo con il Festival e con gli altri operatori.
Altro momento importante quello della serata conclusiva del Premio GDA per la Giovane Danza d'Autore, 3^ edizione, promosso dal festival con Arteven e la Regione del Veneto e che verrà ospitato il 5 giugno al Teatro MoMo di Mestre.
Il festival è attivo anche nell'ambito della formazione artistica professionale e fino al 2 aprile è aperta l'iscrizione ai due percorsi formativi attivati e approvati dalla Regione del Veneto. Uno è dedicato all'Attore Performativo e l'altro rivolto alla Danza Contemporanea. Di eccezionale prestigio i decenti coinvolti: per la danza tra gli altri Emio Greco, Yasmin Godder, Carlotta Sagna e Nigel Charnock, per il teatro Luca Scarlini, Teatro Sotterraneo, LIS e Anagoor.
Durante Bmotion spring infine, diverse le occasioni per partecipare a incontri e laboratori che coinvolgeranno il territorio, a partire da un originale percorso sulla memoria con il confronto tra bambini ed anziani curato dalla fotografa e performer inglese Lara Platman, e ancora gli studenti dell'Istituto d'Arte di Nove coinvolti in un laboratorio scenografico, fino agli incontri in programma con l'Università di Padova per indagare Operaestate Festival Veneto tra passato e
futuro.

 

Info: www.operaestate.it