Le voci dell'inchiesta 2012: al via a Pordenone la sesta edizione

Rassegne

PORDENONE - Apre i battenti la sesta edizione del festival Le voci dell'inchiesta, in programma a Pordenone da mercoledì 11, fino a domenica 15 aprile. La sesta edizione sarà puntellata da una serie di ricordi, ricorrenze e retrospettive (l’omaggio a Enzo Biagi, i cinquant’anni dalla morte di Marilyn Monroe, la retrospettiva dedicata al regista italoamericano Gianfranco Rosi, titolare di pluripremiati lungometraggi).

Ma anche ricca di spunti sull'attualità – l’anteprima del film Diaz con il regista Daniele Vicari, le inchieste di Ascanio Celestini, materiali inediti a un anno dal terremoto di Fukushima, il nucleare, i rifiuti, il giornalismo di guerra - e non mancherà di presentare, con registi e ospiti, i migliori e più recenti documentari d'inchiesta italiani e internazionali.

Il palinsesto dell’edizione 2012 sarà avviato già nella mattinata di mercoledì 11 aprile con le iniziative rivolte ai giovani accreditati al festival. Alle 11 si aprirà il workshop L'inchiesta nell'era dei social media, tenuto da Enrico Marchetto (Presidente di TCD-Trieste Città Digitale) con Elisa Grando (Giornalista de Il Piccolo e Ciak).

Il cartellone proseguirà lungo tutto il pomeriggio con proiezioni che già entreranno nel vivo dei temi e dei protagonisti di questa edizione. Alle 14.00 primo assaggio del corposo omaggio che il festival rende quest’anno ad un indimenticato maestro del giornalismo: Enzo Biagi, a cinque anni dalla sua scomparsa, sarà ricordato con approfondimenti e incontri, oltre alle sue più significative inchieste televisive. In programma RT - Rotocalco televisivo del 1962, innovativa rubrica d’attualità ideata da Biagi con tante brevi inchieste improntate a un linguaggio giornalistico sobrio e incisivo. Tra i contributi più significativi, Inchiesta sul matrimonio (sulla fedeltà coniugale) e Muro di Berlino (sulle traumatiche implicazioni della divisione attuata dalla Germania di Erich Honecker nel 1961).

Alle 15.00 uno dei documentari d’inchiesta tra i più attesi di questa edizione: 148 Stefano. Mostri dell'inerzia, di Maurizio Cartolano, è un esemplare atto di denuncia indirizzato non soltanto alla discutibile “disinvoltura” di certi rappresentati delle Forze dell’Ordine, ma anche a una società civile che con pavida condiscendenza ha tollerato le consuetudini malsane di cui Cucchi è diventato la centoquarantottesima vittima. Presenti in sala a presenza l’autore di origini friulane e la produttrice Simona Banchi. A seguire (ore 16.30) per la sezione Gli anni Luce - che presenta lavori di recentissima produzione provenienti dagli sterminati archivi dell’Istituto Luce  - in programma Il sorriso del capodove Marco Bechis scandisce le tappe di una riflessione sui meccanismi della fabbrica del consenso istituita dal fascismo.

Alle 17.45 prima tappa della retrospettiva dedicata al regista italoamericano Gianfranco Rosi, consacrato dai festival internazionali come una delle voci più potenti e originali del nuovo documentario d’autore. Alle ‘Voci’ sarà presentata la filmografia completa di questo autore che ha collezionato premi in tutto il mondo, ma i cui film sono difficilmente visibili. Below Sea Level, è lo sconvolgente reportage su una comunità di reietti che sopravvivono in condizioni estreme in una base militare dismessa (il film ha vinto i premi Orizzonti Doc e Doc/It al Festival del Cinema di Venezia, il Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga ed è nominato come miglior documentario all'European Film Awards 2009).
Fulcro della giornata inaugurale è proprio il momento di apertura ufficiale del festival che alle 20.45, dopo i saluti di benvenuto delle istituzioni e degli organizzatori, propone l’incontro pubblico in ricordo di Enzo Biagi e del suo lavoro. Presenti le figlie Bice e Carla Biagi, Loris Mazzetti, capostruttura di Rai 3 e storico braccio destro di Biagi, Franco Iseppi, già Direttore Generale Rai ed Emmanuele Milano, giornalista, già direttore di RaiUno. A conclusione dell’incontro, e a chiusura della prima giornata di festival, la proiezione della copia restaurata di Italia proibita (1963), il famoso viaggio-inchiesta attraverso lo stivale che Biagi, animato da una vivacissima curiosità civile, intraprese dopo la breve ma feconda esperienza di RT - Rotocalco televisivo. Qui il celebre giornalista ripercorre i delitti di mafia in Sicilia, la riforma fondiaria nel Sud, le insufficienze del sistema scolastico e sanitario, il microcosmo sottoproletario, il dibattito sulla legge Merlin e la prostituzione, con una sosta a Nomadelfia, la comunità di don Zeno, governata dalla carità cristiana.

Info:  www.voci-inchiesta.it