Marco Travaglio con E’ stato la mafia a Le voci dell'inchiesta 2013 di Pordenone

E20

PORDENONE - A tournèe già conclusa, approda venerdì 12 aprile 2013,  al festival Le Voci dell’Inchiesta, al Teatro Verdi di Pordenone, come evento speciale lo spettacolo di teatro civile E’ stato la mafia, firmato da Marco Travaglio, affiancato in scena dall’attrice Isabella Ferrari.

Al pubblico dell’Inchiesta l’ultima occasione per assistere allo spettacolo che denuncia una delle colpe più oscure e orrende delle istituzioni italiane, la trattativa tra i rappresentanti della legalità e quelli della criminalità organizzata: una replica ideata e pensata appositamente per la manifestazione pordenonese con alcune rivisitazioni e attualizzazioni inserite per l’occasione (le prevendite proseguono on line e presso il botteghino del Teatro Verdi un’ora prima dell’inizio dello spettacolo).
In E’ stato la mafia, Marco Travaglio racconta la storia della trattativa fra Stato e Mafia, avviata dallo Stato nel 1992 e proseguita fino a oggi. Com'è suo costume, il giornalista narra fatti drammatici in forma tragicomica, sottolineando gli aspetti grotteschi e ridicoli delle campagne di stampa negazioniste e giustificazioniste scatenate da giornali e tv.

Ma la terza giornata del festival Le Voci dell’Inchiesta, si apre già dal mattino con due importanti documentari dedicati al tema dell’ambiente: alle 9.00 in programma More than honey immagini spettacolari per raccontare la fenomenale intelligenza delle api (se l’ape scomparisse dalla Terra, all’uomo non resterebbero più di 4 anni di vita ammoniva Albert Einstein); al drammatico problema dei danni provocati dal riscaldamento globale è invece dedicato Chasing Ice del fotografo di National Geographic James Balog
 
Prosegue nel pomeriggio l’omaggio alla coppia di documentaristi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Alle 15.00 in sala un lavoro denso di ironia, I promessi sposi, che illustra l’istituzione del matrimonio in un ritratto fedele e spesso amaro.
 
Due ulteriori eventi segnano il pomeriggio di venerdì. Alle 17.00 il tema della censura e delle Voci negate, che attraversa quest’anno il palinsesto, ritorna preponderante intrecciandosi all’inteso ricordo che il festival dedica ai 50 anni dal disastro del Vajont. I silenzi e le censure che hanno preceduto e seguito il più grande disastro naturale provocato dall'uomo furono moltissimi, così come le storture firmate dalle principali testate giornalistiche italiane e avallate da alcune penne illustri (Indro Montanelli, Giorgio Bocca, ma anche il bellunese Dino Buzzati) che facevano a gara per avvalorare la tesi della catastrofe naturale, cercando di sminuire le colpe della S.A.D.E. A 50 anni da quella tragedia, il festival dell’Inchiesta si inoltra in un laborioso processo di ricomposizione della memoria, a partire dalla prima presentazione in sala del medio metraggio La tragedia del Vajont, commissionato dalla Rai nel 1963 al regista Luigi Di Gianni, e poi mai acquistato n’è mandato in onda. Il ricordo che festival dedica alla tragedia del Vajont proseguirà nella giornata di sabato con un appuntamento in prima serata denso di testimonianze e ricordi Vajont ’63: il coraggio di sopravvivere (sabato ore 21.00).

La chiusura della programmazione pomeridiana sarà affidata al documentario coprodotto da Italia, Germania e Austria The Venice syndrome, firmato da Andreas Pichler, che racconta il vortice distruttivo del turismo mondiale a Venezia. Una media di 60mila stranieri invadano quotidianamente Venezia – a fronte di una popolazione di 48mila persone - e tendono ad aumentare. Il film mostra ciò che resta della vita a Venezia: una sottocultura di industrie di servizi turistici, una porta per incrociatori mostruosi, veneziani che se ne vanno: un Requiem per una “grande città”.

Prosegue al festival anche il nutrito omaggio ai 50 anni di TV7, con la proiezione – dopo gli incontri con Sergio Zavoli e Furio Colombo – di alcune ‘perle’ d’archivo delle Teche Rai (venerdì alle 14.00 in programma, tra gli altri, La bistecca col doping, clamoroso reportage di Emilio Fede del 1968 e Vecchi a quarant’ann” di Gianni Bisiach). E proprio da Pordenone il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti lancia l’appello Riaccendere riflettori su invisibili

Dallo straordinario festival Le voci dell'inchiesta, promosso da Cinemazero, in corso a Pordenone  - scrive Giulietti - viene una salutare lezione anche per Articolo21 che ha deciso di aprire una vera e propria campagna per riportare le inchieste in Tv, per riaccendere i riflettori sugli invisibili, sui temi e i soggetti sociali oscurati o cancellati del tutto. Dopo aver visto, con quanta attenzione e con quanta partecipazione, i cittadini di Pordenone stiano seguendo le Le voci dell'inchiesta e la riproposizione dei servizi di Tv7, ci permettiamo di chiedere alla Rai se non ritenga, in occasione del cinquantenario della trasmissione, di organizzare una prima serata dedicata alla storia di un settimanale che ha segnato non solo la storia del servizio pubblico, ma anche quella nazionale. Non sarebbe una serata di nostalgia, perché rivedendo le prime inchieste dedicate alla corruzione, al lavoro, alle vite precarie, alle morti sul lavoro, ai disastri ambientali, potremmo persino capire meglio le ragioni dell'attuale disastro etico, sociale, politico.

Dal 10 al 14 aprile 2013

Cinemazero, Piazza della Motta, 2 - PORDENONE

Le voci dell'inchiesta 2013 - 7^ edizione

Venerdì 12 aprile 2013

Il programma

ore 09:00

Cinemazero

Ambiente

Incontro ​More Than Money

ore 11:00

Cinemazero

Ambiente

Incontro Chasing Ice

ore 14:00

Cinemazero

50 volte TV7

ore 15:00

Cinemazero

Doppio sguardo: il cinema di D'Anolfi e Parenti

Proiezione de I promessi Sposi

ore 16:15

Cinemazero

Le strade del documentario

Proiezione di Grandmother And The Wolf

ore 17:00

Cinemazero

Voci dal Vajont

Proiezione di La tragedia del Vajont e Vajont. Natale '63

ore 18:00

Sala Teresina Degan della Biblioteca Civica

Incontro

La lista di Eichmann. Il piano nazista per vendere un milione di ebrei agli alleati

ore 18:15

Cinemazero

Proiezione di The Venice Syndrome

ore 19:30

0434 Cafè

Aperitivo Drinkiesta

ore 20.45

Teatro Comunale Giuseppe Verdi

Evento speciale

E' stato la mafia

ore 23:00

La Perla Cafè American Bar

Festa!

Inchiesta Infesta

Biglietti e abbonamenti: per lo spettacolo E’ stato la mafia prevendite sul sito del Teatro Verdi www.comunalegiuseppeverdi.it mentre le prevendite dirette saranno aperte dal 6 al 12 aprile presso la biglietteria del Teatro Verdi (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle ore 19.00; il sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (festivi esclusi) e un’ora prima dell’inizio dell’evento).
A tutti gli altri eventi della rassegna ingresso con biglietto giornaliero con l'abbonamento; base15 €, e sostenitore Fuori dal coro, 30 € che offrono l'ingresso a tutti gli eventi e alle proiezioni serali, previo ritiro del tagliando alle casse di Cinemazero
Per richiedere l’abbonamento è sufficiente scrivere a inchiesta@cinemazero.it 

Le Voci dell’Inchiesta, un progetto di Marco Rossitti, che firma anche la direzione artistica, con il coordinamento di Riccardo Costantini, è organizzato da Cinemazero con Università degli studi di Udine (Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali-Laboratorio ReMote), con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ARPA FVG/Larea, Banca Popolare Friuladria – Crédit Agricole, Coop Consumatori Nordest; con la partecipazione del Comune di Pordenone e Consorzio Universitario di Pordenone, in collaborazione con RAI e RAI Friuli Venezia Giulia, Cinemambiente, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, Teatro Comunale Giuseppe Verdi, la città complessa, pordenonelegge.it, Circolo Fotografico "L'Obiettivo", Pordenone, Pordenone With Love; con il supporto di Gervasoni Spa

Info: Cinemazero
Tel. 0434520404
inchiesta@cinemazero.it 
www.voci-inchiesta.it