A Pordenone si chiudono Le voci dell'inchiesta 2012

Rassegne

PORDENONE - Volge al termine domenica 15 aprile il Festival di Cinemazero Le voci dell'inchiesta 2012, che anche quest’anno ha indagato il genere dell’Inchiesta attraversando i generi: dal cinema al documentario, dal cinema alla televisione al fotogiornalismo, con una serie di omaggi e testimonial dell’inchiesta, di ieri e di oggi.

Si conclude l’ampio ricordo dedicato ad Enzo Biagi (ore 14.00) con le interviste alla prima donna italiana malata di AIDS e quella a Giulietta Masina, moglie e attrice prediletta di Federico Fellini e si continua alle 15.00 con gli importanti appuntamenti della sezione Donne&lavoro: lo spettacolo teatrale filmato Libere di Cristina Comencini su un esemplare incontro-scontro generazionale tra Lunetta Savino e Isabella Ragonese Ci avete educato alla libertà, al rispetto di noi stesse, siamo andate nel mondo piene delle vostre aspettative. Solo che fuori non ne sapevano niente e tutto andava nel solito vecchio modo, queste le accuse cariche di risentimento che la giovane protagonista (Isabella Ragonese) rivolge ad una donna più matura (Lunetta Savino).

Seguirà una fitta tavola rotonda – in collaborazione con il Movimento Se Non Ora Quando di Pordenone – con gli interventi di Francesca Izzo (Università degli studi di Napoli, SNOQ nazionale), Chiara Cristini (Agenzia Regionale del Lavoro del Friuli Venezia Giulia) e Ariella Verrocchio (Itituto “Liviio Saranz, Trieste) e l’illustrazione della mostra fotografica “Il lavoro delle donne” a cura del Circolo fotografico La Finestra - Porcia, visibile dall’inizio del festival negli spazi di Cinemazero, con una carrellata sulle donne al lavoro nella provincia di Pordenone.

Alle 16.30 in programma il documentario Bad Weather, di Giovanni Giommi su Banishanta, "luogo di pace" e isola-bordello nel sud del Bangladesh minacciata dall'erosione delle acque del fiume Pashur e da fenomeni ciclonici sempre più frequenti. Malgrado il destino sempre più incerto i suoi abitanti rivendicano con orgoglio i propri diritti e la propria dignità: gli uomini si occupano della manutenzione della loro piccola lingua di terra e le donne si vendono per garantire un futuro alle proprie famiglie. Una contraddizione incomprensibile agli occhi di un occidentale a cui il documentario cerca di dare una spiegazione.

Alle 18.00 ultimo appuntamento della sezione Teatro d’Inchiesta con lo spettacolo di e con Giuliana Musso, La Base, frutto del laboratorio sul Teatro d’Indagine di Giovani a Teatro 2010-2011, Euterpe Venezia-Fondazione Venezia produzione Corte Ospitale, Rubiera (RE). La base del titolo è una base militare straniera grande come un paese costruita dentro a una città. “Ci siamo occupati anche di un metodo di ricerca e scrittura che costituisce La base di un fare teatro che si immerge nel reale e ne resta contaminato come una felice malattia. Ci siamo un po' ammalati di questo modo di fare teatro e la convalescenza è uno stato di meraviglia, di indignazione, di urgenza”, spiega Giuliana Musso. Abbiamo indagato e scoperto che il destino di una piccola città italiana si lega agli eventi della politica mondiale, che il futuro di una comunità dipende anche dal passato di una nazione e che la purezza di una falda acquifera diventa segreto militare. Così, cercando, abbiamo anche scoperto un teatro che non nasce e non finisce sui palcoscenico.

 La sesta edizione de Le Voci dell’Inchiesta si chiude alle 20.45 con l’evento speciale Diaz. Don’t clean up this blood: il film-denuncia sui tragici fatti del G8 di Genova, uscito proprio in questi giorni nelle sale, verrà presentato al pubblico dal regista Daniele Vicari affiancato da Mina Zapatero testimone dei fatti del G8 di Genova e Carlo Bachschmidt regista del film Black Block – presentato sabato 14 - e coordinatore del movimento ControG8/ Genova e consulente tecnico durante i processi per i fatti del G8. Il regista Daniele Vicari sarà anche ospite del C.E.C-Centro Espressioni Cinematografiche di Udine dove, sempre in collaborazione con l’Inchiesta, incontrerà il pubblico del Visionario (Sala Astra) alle 17.00.
Il film ha riportato prepotentemente al centro dell’attenzione quello che Amnesty International definì la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è stato presentato al 62° Festival di Berlino, dove ha vinto il premio del pubblico ex-aequo. Un'opera coraggiosa e vibrante che, superando reticenze omertose e trasversali, incrina finalmente il muro di assordante silenzio che dieci anni fa oscurò l'ultimo lager che la storia europea ricordi.
Il 20 luglio 2001: l'attenzione della stampa internazionale è polarizzata sugli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine che devastano Genova nei giorni del G8 e che culmina con la tragica uccisione di Carlo Giuliani. Sullo sfondo di queste cruente contrapposizioni, si avvicendano le storie del giornalista Luca (Elio Germano), dell'anarchica tedesca Alma (Jennifer Ulrich), dell'anziano sindacalista Anselmo (Renato Scarpa) e del vicequestore Max (Claudio Santamaria). Destini che si intrecciano drammaticamente poco prima della mezzanotte, quando quattrocento poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l'occasione a dormitorio, scatenando una rappresaglia di Stato che somiglia a un massacro.

Info:  www.voci-inchiesta.it