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54. Esposizione Internazionale d’Arte – Padiglione del Canada

54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia - Illuminazioni

Dal 4 giugno al 27 novembre 2011 

Padiglione del Canada

Steven Shearer - Exhume to Consume

La National Gallery of Canada/Musée des beaux-arts du Canada è lieta di annunciare la mostra di Steven Shearer alla 54. Biennale di Venezia.

 

Questa esposizione personale è costituita da una selezione di dipinti, disegni e sculture tra cui si trovano opere nuove o mai esposte in pubblico che traggono ispirazione da fonti diverse come la storia dell’arte, la cultura popolare e l’architettura vernacolare.

 

Nei pressi del Padiglione del Canada, Shearer ha creato un murales autoportante alto nove metri, ponendolo in relazione con l’architettura dei circostanti Padiglioni della Gran Bretagna e della Germania. Il murales è parte di un finto ingresso al Padiglione rappresentato da una struttura simile a un capanno degli attrezzi, uno dei motivi iconici più cari a Shearer. Su questa monumentale facciata figura un nuovo poema che l’artista ha scritto rifacendosi alla fraseologia della musica Black and Death Metal che evoca il sublime, nichilistico potere del linguaggio e cerca di provocare una risposta viscerale da parte degli spettatori.

 

All’interno del Padiglione sono esposti 12 dipinti tra cui diverse opere recenti di Shearer come The Fauves, per la quale l’artista ha sperimentato una varietà di nuove tecniche esplorando il tema dell’artista e della sua musa. L’esposizione comprende inoltre 81 disegni, la maggior parte dei quali non sono mai stati esposti. Queste opere presentano un aspetto alternativo del dissenso e dell’alienazione sociale arrivando a mostrare la vulnerabilità dell’essere umano e, allo stesso tempo, a prendere in considerazione il suo rapporto con il mondo esterno. Dell’esposizione fanno parte anche una scultura e un libro d’artista, unico esemplare, contenente 127 poemi.

 

Attraverso l’adozione e l’elaborazione di stili e temi specifici della storia della pittura figurativa, tra cui quelli vicini al simbolismo, all’espressionismo e al fauvismo, Shearer traccia paralleli formali e tematici tra la storia dell’arte e aspetti dimenticati o rifiutati del sociale. L’artista riesuma oggetti, immagini e idee dalla storia ma anche dal proprio passato e infonde in essi nuovi significati inserendoli in un contesto contemporaneo. La sua opera scaturisce da una inesausta raccolta di migliaia di immagini tratte da fonti come fanzines, annunci online e image shrines pescati nei siti web. Una dinamica generativa anima queste fonti frammentarie che vengono combinate e riciclate nel suo lavoro. La sua arte mette in risalto il potenziale psichico e emotivo di quelle immagini e le trasforma fino a far loro riflettere la sua personale esperienza.

 

“Dietro la facciata pop, l’opera di Steven Shearer ci appare complessa e profonda. Attraverso la rappresentazione anacronistica di certi aspetti della cultura popolare mostrata sotto tanti e diversi punti di vista, l’artista rivela la falsità della gerarchia con cui si separa la grande arte dall’arte minore e così ci porta a considerare il più interessante scarto esistente tra industrie culturali e mondo artistico. La Biennale di Venezia è la più importante manifestazione d’arte contemporanea ed è con immenso piacere che portiamo questo giovane e brillante artista canadese di fronte a un pubblico internazionale”.  (Marc Mayer, Direttore e Amministratore delegato, National Gallery of Canada / Musée des beaux-arts du Canada)

The National Gallery of Canada is delighted to announce further details of Steven Shearer’s solo presentation at the 54th Venice Biennale in June. For his presentation, Shearer will build a nine-metre high, free-standing mural that will act as a false front for the Canadian Pavilion and respond to the scale of the adjacent pavilions.

The mural will feature a poem written by the artist and function as a new entrance for the Pavilion via a tool shed-like structure. The monumental mural will draw from the vocabulary of Black/Death metal music, conjuring the sublime, nihilistic power of language, and will aim to provoke a visceral response in viewers. Inside the Pavilion will be a number of figurative paintings, drawings and sculptures that suggest an alternative side of dissent and social alienation, simultaneously exposing the vulnerability of the human subject and examining its relationship to the outside world.

 

Adopting and elaborating upon styles and themes specific to the history of figure painting, such as those associated with Symbolism, Expressionism and Fauvism, Steven Shearer draws formal and thematic parallels between art history and forgotten or discarded aspects of contemporary society. Spanning a variety of mediums, from figurative painting and drawing, to found-image collages, text-based works, sculptures, laser-jet prints and posters, his work stems from his ongoing compilation of thousands of images which are culled from sources such as fanzines, online message boards and image shrines on personal websites.

 

 

Scheda Evento

Location:
Giardini di Castello, Fondamenta Dell'Arsenale - VENEZIA