Annalisa Mansutti - Del Guardare

Regalare attraverso le immagini un fugace assaggio di emozioni, sperando che i visitatori possano cogliere il mio incanto nell’osservare le persone e nell’inventarmi almeno una storia per ognuna di loro…. È questo, attraverso le parole della fotografa friulana Annalisa Mansutti, l’obiettivo della mostra Del Guardare che sarà inaugurata a Udine mercoledì 27 Febbraio alle 18.30 presso la Libreria Einaudi in via Vittorio Veneto 49 a Udine. Sarà l’apprezzata critica d’arte Alessandra Santin a presentare l’esposizione che resta visitabile fino al 20 marzo 2013 (il lunedì dalle 9 alle 13 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30).

Del Guardare sarà anche un’occasione per voler guardare questo “nostro” Friuli Venezia Giulia, secondo una nuova prospettiva, al contempo quotidiana e originale: diverse foto sono infatti ambientate negli angoli più suggestivi di Udine e Trieste e in altre località della regione.

La mostra esporrà una selezione di circa una trentina di foto, rigorosamente in bianco e nero, estratte dal catalogo Del Guardare edito da Gaspari Editori (già acquistabile in libreria e presto anche on line sul sito internet della casa editrice), «un originale libro per immagini, in prevalenza ritratti, dove ogni fotografia ha un titolo conciso ma d’effetto che guida l’osservatore nel cogliere l’emozione catturata con lo scatto», come racconta la stessa Annalisa Mansutti. Protagoniste sono sempre le persone sia in ritratti studiati che in scatti colti o rubati da scene di vita quotidiana.

Dall’introduzione al catalogo, scritta da Andrea di Robilant, giornalista e scrittore di fama internazionale, è facile pregustare quello che si potrà osservare alla mostra nella Libreria Einaudi: «la fotografia di Annalisa Mansutti – scrive di Robilant – è profondamente cinematografica: ogni foto descrive una o più persone, un ambiente, una storia. Si avvicina al soggetto con l’occhio della fotografa, ma anche della regista e della sceneggiatrice, quasi davvero avesse in mano una cinepresa anziché una macchina fotografica. Perché non è solo l’occhio a guidarla ma anche il desiderio di raccontare una storia. E questo la porta a cogliere con maggiore pienezza la realtà osservata».

Da dove nasce però l’amore di Annalisa Mansutti per la fotografia? Per capirlo basta leggere le sue frasi introduttive al catalogo che riportano alla sua infanzia: La casa era piena di apparecchi fotografici, foto da asciugare, ritoccare e rifilare, negativi da curare come anime: pezzettini di vita, speranze e sentimenti appartenenti ai volti a mia disposizione. La passione, vibrante e mai abbandonata, arriva quindi dal padre che gestiva un laboratorio fotografico ma va ben oltre l’affetto nostalgico dell’attività familiare.

Oggi Annalisa Mansutti ha deciso, dopo una pausa, di riprendere con coraggio il suo percorso artistico/fotografico aprendo uno studio itinerante. E, soprattutto, di continuare a regalare emozioni con le sue foto.

Annalisa Mansutti è nata nel 1962 a San Vito al Tagliamento (PN). Figlia d’arte, cresce nel laboratorio fotografico di suo padre che per alcuni anni condurrà. Dopo una pausa che la vede impegnata come ragioniera, nel 2012 torna alla sua prima vocazione e apre a Udine, dove ora vive, uno studio itinerante. L’esperienza acquisita fin dai primi anni e i numerosi corsi di perfezionamento seguiti segnano la sua cifra stilistica. Caratterizzata dalla passione per i ritratti, i reportage sociali e le architetture floreali nelle sue molteplici espressioni.

Scheda Evento

Quando:
Dal 27 febbraio al 20 marzo 2013
Location:
Libreria Einaudi, via Vittorio Veneto 49 - UDINE