Marta Cuscunà - E' bello vivere liberi

Stagione Teatrale 2010-2011

Martedì 19  e mercoledì 20 aprile 2011, ore 20:45

E' bello vivere liberi
Ispirato alla biografia di Ondina Peteani Prima Staffetta Partigiana d’Italia, Deportata ad Auschwitz N. 81 672
Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione di Marta Cuscunà
costruzione degli oggetti di scena di Belinda De Vito
luci e audio di Marco Rogante
disegno luci di Claudio Parrino
Una produzione Centrale Fies

Premio Scenario per Ustica 2009

“È bello vivere liberi restituisce il sapore di una Resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica, all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive. Ondina, di cui Marta Cuscunà ha ricercato le tracce attraverso un lavoro accurato sulle fonti storiche, dentro la memoria del proprio territorio e attraverso le parole di chi l’ha conosciuta. Spettacolo felicemente atipico, coniuga un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere del burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare. In questa ricerca anche l’orrore del lager può essere raccontato, senza che lo spettacoloperda lo straordinario candore e la felicità nel racconto della storia che ancora siamo”. Con queste motivazioni la giuria ha assegnato a Marta Cuscunà il Premio Scenario per Ustica 2009, riconoscendo la straordinarietà di questo lavoro ispirato alla figura di Ondina Peteani, giovane friulana che, a soli 17 anni, si scopre incapace di restare a guardare e partecipa alla lotta antifascista in una zona in cui la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia. La sua storia attraversa gli anni del fascismo nel Monfalconese, viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua, nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica. “È bello vivere liberi! “ è l’ultima frase che Ondina ha voluto fissare sulla carta a poche settimane dalla morte, quando, in ospedale, un medico la invitò a scrivere ciò che sentiva più profondamente: l’amore per la libertà.

Scheda Evento

Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Tel.:
0434 247624