The funeral party, quando ridere della morte è un modo per esorcizzarla

ConSequenze

[img_assist|nid=11299|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Una normale famiglia inglese, divisa da gelosie, odi e antichi dissapori, si riunisce il giorno del funerale del padre. Amici e parenti si ritrovano e ognuno deve sforzarsi di venire a patti con gli altri, dissimulando le proprie ansie.

Daniel, uno dei figli del defunto, attende l'arrivo della salma del padre nella villa di campagna in cui ancora vive (benché sposato) con la madre. Purtroppo il feretro è sbagliato e gli uomini delle pompe funebri debbono tornare indietro. È solo l'inizio di una serie di situazioni comiche che vanno dall'humor very british alla farsa più sfrenata. Daniel deve tenere fede alla promessa fatta a sua moglie Jan di una vita migliore e intanto si sta preparando a fronteggiare il fratello Robert, un famoso romanziere pieno di sé che è in volo da New York. Intanto arriva anche la loro cugina Martha.

È in condizioni disperate e ha deciso di presentare finalmente il suo nuovo fidanzato, Simon, al padre, sperando che questa volta lui approvi. Il suo piano, però, naufraga miseramente quando Simon assume per caso una droga sintetica e diviene preda di crisi incontrollabili e si spoglia proprio di fronte al suo potenziale suocero. L'arrivo di un misterioso invitato, però, scuote tutta la famiglia. L'uomo si dichiara a conoscenza di un terribile segreto che riguarda il defunto e che potrebbe danneggiare tutta la famiglia e si dice pronto a rivelarlo. Questa rivelazione, per la prima volta, mette d'accordo tutta la famiglia: gli scheletri devono rimanere ben nascosti negli armadi.
Frank Oz (indimenticabile voce di Yoda e di Miss Piggy dei Muppets per il pubblico anglofono), attore e regista di innumerevoli film questa volta si scatena in un film low budget in cui non si risparmia nulla. Le situazioni a cui può dar luogo il ritrovarsi di persone conosciute e sconosciute a un funerale sono state proposte innumerevoli volte dal cinema ma in questa occasione la libertà di sberleffo e di irriverenza che il regista si concede non ha davvero limiti.
Assistiamo così a un inarrestabile succedersi di eventi che,[img_assist|nid=11301|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=435] complicano anziché risolvere le situazioni producendo effetti esilaranti (complice una confezione di Valium davvero particolare).
Gli attori danno una grossa mano al regista con una prestazione collettiva degna di premio se il film partecipasse in competizione a un festival (è stato presentato in prima mondiale a Locarno fuori competizione). Alcuni di essi sono molto noti nel cinema britannico. Altri meno ma tutti riescono a gestire comicità e farsa senza mai debordare in quel grottesco fine a se stesso che talvolta costituisce il tallone di Achille della commedia britannica... Se ridere della morte è un modo per esorcizzarla, ebbene Funeral Party è un rito ben riuscito.