Gabriele Lavia con lo shakespeariano Misura per misura al Verdi di Padova

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[img_assist|nid=9724|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PADOVA - Dal 15 al 20 gennaio 2008 va in scena al Teatro Verdi di Padova Misura per Misura di William Shakespeare con la regia di Gabriele Lavia che ne è anche il protagonista. Lo spettacolo, che vede impegnata una compagnia di ben 24 attori, è nato dalla collaborazione tra il Teatro di Roma e la Compagnia Lavia. Le scenografie sono di Carmelo Giammello, i costumi di Andrea Viotti e le coreografie di Luca Tommassini. L’universo rappresentato da questa commedia oscura, opera poco frequentata dal teatro italiano (si ricordano anche le messe in scena di Ronconi, Brook e Cecchi), è conflittuale e irrisolto come lo è la nostra attualità, un mondo dove giustizia e ingiustizia confondono i loro regni, si scambiano le parti, ed è impossibile marcare una linea di confine definita una volta per tutte. Era dal Riccardo II del 1996 che Lavia non si misurava con un classico shakespeariano, e questa volta la sfida è resa più serrata dalla duplicità che caratterizza i personaggi del testo, sfuggente anche alle stesse definizioni di genere. Difficile, ambiguo, inafferrabile come la complessità del nostro vivere, Misura per misura è un grande gioco del teatro e fa da specchio a un mondo che non smette di cercare un senso nuovo per parole come giustizia, potere, morale e dignità umana. Ma non si tratta di concetti astratti, quanto di nodi esistenziali che conducono a temi eterni ed attualissimi come la pena di morte e il rapporto tra politica e morale: "perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati" (dal Vangelo secondo Matteo, passo da cui probabilmente è stato tratto il titolo dell’opera). “Al centro c’è il tema del sesso. Se andiamo a stringere, Misura per misura è la storia di un ragazzo condannato a morte per aver fatto l’amore con una vergine. Tutta la corruzione del mondo ha come paradigma il sesso” afferma Lavia, forte della sua conoscenza di Shakespeare, l’autore che più di ogni altro ha saputo raccontare la Storia attraverso i conflitti e le controversie legate alla sessualità. L’azione si svolge in quella che il regista ha definito una Vienna[img_assist|nid=9726|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=428] da sottosuolo, splendidamente rappresentata dalla scena di ferro arrugginito ad opera di Carmelo Giammello, in cui un universo corrotto, vizioso e malato mostra le sue contraddizioni. Nello stesso stile, che potremmo definire “dark”, rappresentativi di un umanità corrotta, i costumi di Andrea Viotti. Protagonista della vicenda è il duca di Vienna, Vincenzo, preoccupato dell’immoralità dei sudditi e del dispregio dell’istituzione matrimoniale, che affida il governo al vicario Angelo per vedere se sarà in grado di far rispettare le leggi. Finge quindi di assentarsi e si traveste da frate per spiarne l’operato. Angelo si rivelerà incapace di governare con autentica equità e giustizia, attaccato al mero dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. Condanna a morte Claudio, colpevole di aver sedotto Giulietta, che lo ama, anche se i due vorrebbero sposarsi; allora Lucio, l’amico di Claudio, chiede aiuto alla sorella di lui, la virtuosa novizia Isabella, per dissuadere Angelo. Isabella supplica il vicario di aver pietà del fratello, ma Angelo prova nei suoi confronti pensieri peccaminosi e le promette la salvezza di Claudio a patto che lei gli si conceda. Interviene allora il duca travestito, vero deus-ex-machina della vicenda, che con la sua presenza-assenza manovra i fili dei destini dei suoi sudditi. Personaggio ambiguo e inafferrabile, attraverso complicati intrighi e sotterfugi ristabilirà infine l’ordine e la giustizia. Dal 15 al 20 gennaio 2008, ore 20:45 domenica 20 gennaio, ore 16.00 Teatro Verdi, vie del Livello 32 - PADOVA Misura per misura di William Shakespeare con Gabriele Lavia e con Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Federica Di Martino, Rita Di Lernia, Marco Cavicchioli, Gianni De Lellis, Francesco Bonomo, Alessandro Riceci. Traduzione di Alessandro Serpieri scene Carmelo Giammello – costumi Andrea Viotti musiche Andrea Nicolini – coreografie Luca Tommassini regia Gabriele Lavia Teatro di Roma e Compagnia Lavia Biglietti: Platea: interi € 30; ridotti € 27; giovani € 15 1° ordine: interi € 26 ; ridotti € 24; giovani € 12 2° ordine: interi € 22; ridotti € 19; giovani € 10 Galleria: interi € 10; ridotti € 8 ; giovani € 7 Info: tel. 04987770213-8777011