Il Trieste Film Festival rende omaggio a Carlo Sgorlon con la proiezione di Prime di sere

ConSequenze
TRIESTE - Per rendere omaggio a Carlo Sgorlon, scomparso il 25 dicembre scorso, il Trieste Film Festival dedica allo scrittore friulano un evento speciale nell’ambito della sezione Zone di cinema: la prima proiezione pubblica di Prime di sere (1993) nella nuova versione rimontata e restaurata, edita in dvd dalla Cineteca del Friuli con il contributo della Provincia di Udine e del Comune di Gemona. Il film sarà presentato nel giorno di chiusura del festival, giovedì 28 gennaio, alle ore 15 al Cinema Ariston. Interverrano l’autore, il regista gemonese Lauro Pittini, e il direttore della Cineteca Livio Jacob. Unico film tratto da Sgorlon, Prime di sere fu girato tra il maggio 1992 e il marzo 1993 in ventuno località diverse della provincia di Udine, nei paesi citati nel romanzo (stazione di Tricesimo, Montegnacco, Cassacco, Treppo, Buja) o comunque situati nella stessa area. La volontà del regista di rimanere il più fedele possibile alla fonte è testimoniata anche dai dialoghi, ripresi alla lettera, e dai pochissimai tagli effettuati, come nota lo storico Carlo Gaberscek nel booklet che accompagna il dvd, in cui aggiunge: La semplicità lineare della storia narrata da Sgorlon, la visione della vita, la concretezza, l’essenzialità pragmatica, i sentimenti, l’ansia e l’inquietudine del protagonista, lo stoicismo severo, le atmosfere, il senso dello spazio e del tempo, il microcosmo del romanzo trovano nel linguaggio filmico di Pittini non solo un’espressione visiva ed emotiva adeguata, ma il regista ne dá una rappresentazione ancora più asciutta ed austera, con un tono sempre sobrio, misurato, conciso, talora anche secco e ruvido, senza slanci sentimentali o sopravanzo di partecipazione emotiva o passionale.” E conclude: “Da un romanzo profondamente friulano da ogni punto di vista a un film massimamente friulano. La giuria della terza edizione della Mostre dal Cine Furlan colse subito il valore della trasposizione cinematografica assegnandole il primo premio nel dicembre 1993. Il film fu pubblicato per la prima volta in vhs nel 1995, sempre dalla Cineteca del Friuli, con due successive ristampe, nel 1996 e nel 2001. Rispetto a quella prima versione, oltre a dare la possibilità di visualizzare i sottotitoli in italiano, la nuova edizione offre una qualità delle immagini notevolmente migliorata grazie al restauro realizzato dallo stesso autore, che ha recuperato i colori naturali originali.