Claudio Cojaniz presenta Shadows Of Colours alla Basilica dei Frari di Venezia

Jazz Vibes

VENEZIA - Si tiene mercoledì 16 novembre, nella Basilica dei Frari di Venezia, un concerto di presentazione del disco Shadows of Colours, suite in nove parti per organo contemporaneo di Claudio Cojaniz. L'evento, ad ingresso libero e gratuito, è inserito nel primo giorno di programmazione del Festival dei Matti, giunto con questa alla terza edizione.

I colori evocati nella suite non sono solo quelli dell’arcobaleno, così come le iconografie di sempre ce lo mostrano: qui si tratta di un arcobaleno della mente, fatto di luce simbolista. Il Verde dell’infanzia, forte di slancio vitale, dà inizio al viaggio sensitivo, passando attraverso il Nero, centro della coscienza e della danza, approdando all’Indaco, segno di sensibilità estrema e di pienezza espressiva. Le idee guida previste per ogni colore lasciano spazio all’istant composer. La composizione riguarda la destrutturazione dei due gruppi: Si Fa Mi e La Re, che, dispiegandosi in nove tempi viaggiano verso il loro compimento armonico e ritmico. Ogni colore è memore del suo precedente.

Claudio Cojaniz, friulano, classe 1952, dopo gli studi accademici suona come solista per la Gioventù Musicale Italiana e lavora a lungo nella composizione contemporanea. Si avvicina al jazz all’inizio degli anni ’90, facendosi subito notare con l’album Due,  inciso con Giovanni Maier al contrabbasso. A distanza di vent'anni Cojaniz s'è ormai ritagliato un ruolo da protagonista nel nutrito e variegato panorama jazzistico italiano. Dopo una quindicina di dischi da leader, con formazioni che vanno dal duo all'orchestra, dal trio al piano-solo, ci imbattiamo qui, a sorpresa, in un preparato ed originale organista contemporaneo, che ha oggi riscoperto uno strumento studiato al Conservatorio, grazie alle emozioni che il potente organo Mascioni (opus 398), del 1927, presente nella Basilica veneziana dei Frari, riesce a trasmettere a chi lo suona. Il nuovo lavoro è stato quindi elaborato e messo a punto nel corso di molti giorni di prova, nel silenzio suggestivo della chiesa, e sotto le "ali protettrici" dell’Assunta di Tiziano. La giornata del 14 maggio 2010 è stata dedicata alle prove ed alla messa a punto dei microfoni; la sera successiva si é quindi tenuto il concerto. Ogni nota, sia delle prove che dell'esibizione, è stata registrata. Dopo un attento missaggio frutto, così come la registrazione, del competente lavoro di Giorgio Spolaor ed Antonio Morgante, il risultato, a dir poco affascinante, è questa Suite in nine parts for contemporary organ, che il suo compositore ha poi ribattezzato, con descrittivismo quasi ellingtoniano, Shadows of colours. La musica è magica e avvincente, imprevedibile e profonda, distante ed allo stesso tempo figlia della letteratura organistica europea; difficile da descrivere ma comunque meritevole di venire ascoltata. Una cosa é certa: difficilmente potrà lasciare indifferenti. Non lasciatevi quindi sfuggire quest'opportunità!

L'evento, ad ingresso libero e gratuito, è inserito nel primo giorno di programmazione del Festival dei Matti, giunto con questa alla terza edizione.

Festival dei Matti 2011 - III edizione

Mercoledì 16 novembre 2011, ore 20.45

Claudio Cojaniz, organo a canne

esegue

Shadows Of Colours (Suite in nine parts for contemporary organ) 1.Green; 2.Red; 3.White; 4.Brown; 5.Black; 6.Yellow; 7.Blue; 8.Indigo; 9.Perfect day (Lou Reed) (Caligola Records 2146, distribuzione IRD)

Ingresso libero