Rokia Traoré chiude Dedica 2012 al Verdi di Pordenone

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Sabato 24 marzo 2012 la cantante del Mali presenta il progetto Roots La voce dell'Africa

PORDENONE - Sarà Rokia Traoré, una delle giovani grandi voci dell'Africa, a chiudere la diciottesima edizione di Dedica, sabato 24 marzo, alle 20.45, al Verdi di Pordenone, con il concerto Roots-La voce dell’Africa.

L'evento è  organizzato dal festival con il sostegno di Malìparmi, che si fa carico di un’iniziativa di solidarietà legandola al concerto, al Mali, terra di provenienza di Rokia e alle donne africane (la Traorè si batte da tempo per l’affermazione del loro diritti) : il pubblico, ritirando in sala il coupon che sarà distribuito, nella settimana dal 26 al 31 marzo, effettuando un acquisto all’outlet di via Damiani (a Pordenone), oltre ad avere subito uno sconto del 30 per cento donerà il 10 per cento al progetto della Caritas per fermare la tratta delle schiave in Mali.

Dedica offre dunque un’occasione speciale per ascoltare la straordinaria cantante del Mali che nel 1997, quando Radio France International le ha conferito il premio African Discovery quale artista rivelazione al Festival di Angoulême, si è ben presto fatta conoscere dal mondo intero. Quella nuova voce gentile, religiosa, virtuosa, ha raccolto subito il più unanime tra i favori della critica mondiale occidentale da "Folk Roots" al "New York Times" già con i primi due dischi Mouneïssa del '98 e Wanita del 2000.

Rokia, che ha abbracciato la carriera musicale nel 1996, all’età di 22 anni, è discendente da una nobile stirpe del Mali. Nel corso della sua vita ha viaggiato moltissimo per seguire il padre diplomatico. Le tradizioni e le culture a volte diversissime con cui ha avuto la possibilità di entrare in contatto hanno costituito un patrimonio che Traoré ha saputo tradurre sapientemente in musica. Cresciuta musicalmente attingendo ai ritmi dell’Alto Niger, al magico suono del balafon, alle voci corali del Wassolou, ha pescato a piene mani nelle nobili tradizioni della sua terra, ricchissima di suoni tali da intrigare, in un recente passato, anche una jazz singer come Dee Dee Bridgewater, che a quelle radici ha dedicato l’album Red Heart.

Radici che l’elegante e raffinata Rokia rivitalizza rigenerandole in canti blues, nervature rock e profondità soul, Un’artista che trae dunque la propria linfa vitale dall’incontro fra tradizione e modernità. “Amo e rispetto la musica tradizionale – spiega – ci sono molti musicisti di talento  ma è molto più interessante per me ascoltarli piuttosto che cercare di imitarli senza avere tutta la loro esperienza. Sì - prosegue – sto usando strumenti tradizionali, ma cerco di dare loro una forma espressiva scrivendo canzoni moderne che hanno un sentire contemporaneo. Se fossi nata 100 anni fa non avrei conosciuto la musica europea o quella americana, ma nel mondo in cui viviamo siamo esposti a questi suoni per forza di cose, ed essi sono parte di me. Faccio musica – conclude – come chi ha ascoltato jazz, classica rock e pop (tutti quanti: da Louis Armstrong a Serge Gainsbourg) così come i griots africani.

Dedica 2012 a Wole Soyinka

Teatro Comunale Giuseppe Verdi

Sabato 24 marzo 2012, ore 20.45

Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE

Roots – La voce dell'Africa
Rokia Traorè in concerto

Rokia Traoré: chitarra e voce

Mamah Diabaté: n’goni

Habib Sangaré: bolon

Mamadyba Camara: kora

Marie Virginie Dembélé, Fatim Kouyaté, Bintou Soumbounou e Kadiatou Sangaré: vocals

Biglietti: € 14 intero e € 10 ridotto (posto numerato)

 
La rassegna, promossa dall’Associazione Culturale Thesis di Pordenone, è sostenuta da organismi pubblici, in particolare dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Provincia di Pordenone, cui si aggiungono la Fondazione Crup e alcuni organismi privati come Electrolux, Coop Consumatori NordEst, Venchiaredo e Unipol.

Info: Thesis Associazione Culturale
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