No alla solit'Udine, positivi i primi bilanci

Sociale
UDINE - Oltre 2 mila prestazioni erogate in appena cinque mesi, quasi 200 nuovi utenti e un incremento delle richieste di aiuto che ha superato le 400 unità. È questo il bilancio di “No alla solit’Udine” nel periodo gennaio-maggio del 2009, emerso nel corso dell’ultima riunione periodica delle associazioni aderenti al progetto No alla solit’Udine. Tra gennaio e marzo di quest’anno i tre sportelli di via Pradamano, largo delle Grazie e via Martignacco hanno registrato 2.033 contatti, quasi 400 in più rispetto allo stesso periodo del 2008. Insieme alla quantità delle richieste cresce anche il numero dei nuovi utenti: in tre mesi sono 194 i cittadini che hanno contattato il servizio per la prima volta. Al primo posto delle esigenze segnalate dagli utenti ci sono le necessità di trasporto, con 425 richieste, seguita dalla spesa, con 422 casi. Tra le richieste più frequenti ci sono inoltre quelle per informazioni (174 contatti) e per consulenze (152 casi). Pochi i feedback negativi: appena 5 le lamentele e 13 i solleciti. Le tipologie delle richieste inoltrate dagli utenti si riflettono anche sull’impegno delle tante associazioni impegnate nell’erogazione dei servizi. Tra le realtà volontaristiche più attive spiccano l’Apici e l’Anmic (trasporti) rispettivamente con 310 e 169 richieste, Antea e Banca del Tempo, con 236 e 120 contatti. Con 118 prestazioni erogate anche Ranginsi supera il centinaio di interventi. “Senza lo straordinario contributo di queste associazioni e di  tutti i volontari che dedicano il loro tempo agli altri – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Enrico Pizza – sarebbe impossibile garantire questo livello di servizi. Questa è la vera forza di No alla solit’Udine”. Lo sportello più impegnato è stato quello di largo delle Grazie, che ha registrato 867 contatti, seguito dagli sportelli di via Martignacco (740) e di via Pradamano (426). Analizzando la provenienza dei cittadini che si sono rivolti agli sportelli si scopre che i quartieri che hanno maggiormente utilizzato il servizio sono stati quelli della 1^ circoscrizione, con 442 richieste, e della 2^ circoscrizione, con 397 richieste. Fanalino di coda di questa “classifica” l’area della 5^ circoscrizione, che ha collezionato solo 37 contatti. Sono 27, invece, le richieste inoltrate da cittadini residenti al di fuori del Comune di Udine. Attualmente sono 25 i soggetti che aderiscono al protocollo d’intesa per i servizi di prossimità “No alla solit’Udine”: accanto al Comune di Udine ci sono infatti la FederFarma, la questura e l’Ater di Udine, e le associazioni di volontariato Anmic, Anvolt, Apici, Asdo, Auser, Avulls, Caritas diocesana, Centro Solidarietà Giovani, Cericot, Comitato parenti Iga, Gruppo Vincenziano, Infohandicap, Ispettorato infermiere volontarie Cri, Judinsi, la Quiete, Libera…mente, parrocchia di San Giuseppe, Progetto Tempo, Pro Senectute (che è anche cogestore del servizio con il Comune), Fondo Bianca Piubello, Ranginsi, Società San Vincenzo De Paoli. A questo elenco nell’ultima seduta si è aggiunta anche la cooperativa sociale Pervinca, che offre assistenza agli anziani con ridotta autosufficienza. Imprescindibile è poi naturalmente la collaborazione con l’Ambito socio assistenziale, con l’Azienda Sanitaria e i medici di base, con la Federfarma e la questura. Per far conoscere a tutta la cittadinanza il lavoro e il valore di questa esperienza si sta lavorando all’organizzazione di un convegno in programma il prossimo 9 ottobre, per fare il punto sull’esperienza quinquennale del progetto No alla solit’Udine e gettare le basi per il suo sviluppo futuro. Si ricorda che il servizio risponde tutti i giorni al numero verde gratuito 800 – 201911, attivo 24 ore su 24 , dalle 7 alle 23 con operatore (dal lunedì al sabato) e  dalle 23 alle 7 con servizio di segreteria telefonica garantito dal Telesoccorso.