Oasis: Dig Out Your Soul Tour a febbraio al Palaverde di Treviso

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[img_assist|nid=15027|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Facciamo dischi ormai da quindici anni. Questo può indurvi a pensare che, in virtù dell’esperienza maturata lavorando a tanti progetti, basta entrare sfarzosamente in studio e crogiolarsi nella certezza che tutto andrà come deve andare. Eppure non è mai stato così, almeno non per noi. Succede piuttosto il contrario. Ogni volta ci sembra infatti di dover affrontare una sfida più impegnativa (Noel Gallagher) .  Gli Oasis annunciano 5 concerti in Italia a febbraio 2009, 5 tappe che faranno parte del loro tour europeo, supporto del nuovo album Dig Out Your Soul, pubblicato il 3 ottobre ed entrato nelle classifiche italiane direttamente al primo posto. Il tour partirà il 12 gennaio da Nantes e si concluderà a Parigi  il 3 marzo. Questa tranche europea rientra nel tour mondiale 2008/09 e segue le date in Canada, Gran Bretagna, Messico e Stati Uniti. La prima apparizione nel nostro paese è prevista per il 2 febbraio al Datchforum di Milano, seguiranno Roma, Treviso, Bolzano e Firenze. Nel Triveneto gli Oasis saranno di scena al Palaverde di Treviso, sabato 21 febbraio 2009. La band di Manchester tornerà sul palco trevigiano a tre anni e mezzo di distanza dal sold out registrato nell’ottobre del 2005, quando propose l’album Don’t Believe the Truth.  I grandi progetti – e Dig Out Your Soul è uno di essi – non fanno altro che alzare il tiro in termini di aspettative da parte del pubblico. Nel caso specifico degli Oasis, che ci hanno abituati a silenzi di tre anni tra le singole pubblicazioni, questo senso di fiduciosa attesa è accentuato dal fatto che ogni nuovo album tende ad essere accolto come un ritorno. Qualsiasi perplessità riguardo alla qualità di Dig Out Your Soul si dissolve nei primi quindici secondi di ascolto della traccia di apertura Bag It Up, che conserva tutte le qualità del rock ‘n’ roll distintivo della band. Un taglio ruvido, provocatorio ed esuberante definisce molti dei nuovi pezzi, in particolar modo The Shock Of The Lightning, uno di quei brani che hanno la capacità di catturarti, qualunque cosa tu stia facendo, al secondo o al cinquantesimo ascolto. Dalle sonorità emerge quanto i ragazzi si stiano divertendo, cosa che rende l’esuberanza a dir poco contagiosa.   The Shock of the Lightning e Bag It Up, racconta Noel, sono state realizzate principalmente in studio. Se The Shock of the Lightning riesce a risultare così immediata ed avvincente per l’ascoltatore, lo si deve al fatto che è stata scritta e registrata alla velocità della luce. Prima ancora di rendercene conto stavamo dicendo: dannazione: sapete una cosa, questo pezzo è davvero forte. Credo di poter affermare che con tutta probabilità[img_assist|nid=15028|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=498] è la canzone più fluida che abbiamo mai avuto in un disco. Generalmente io scrivo una canzone, poi ne faccio il demo, poi la riascolto per mesi e tergiverso. Mentre ‘The Shock of The Lightning sostanzialmente è il demo. E ha conservato tutta la sua energia. Ci sarebbe molto da dire in proposito, credo. La prima registrazione è sempre la migliore. C’è una commedia inglese del 1961 dal titolo Raising The Wind, nella quale due studenti di musica, Kenneth Williams e Leslie Phillips, seguono una lezione sugli elementi principali nella composizione di melodie popolari. “Ricordate bene,” spiega l’insegnante. Si fa così: strofa, ritornello; strofa, ritornello; inciso; strofa, ritornello. Ma mai due volte l’inciso. O il pezzo non funzionerà. Tra gli album degli Oasis, Dig Out Your Sou’ si discosta forse più di ogni altro dall’approccio ortodosso alla composizione. Ho scelto in modo consapevole, spiega Noel, di non scrivere quella che potesse essere definita una canzone con la C maiuscola. Volevo scrivere musica che avesse del groove e non seguisse il tradizionale modello strofa, ritornello e middle eight. Cercavo un sound che fosse più monocorde, più ipnotico ed ossessivo in un certo senso; più incalzante. Canzoni che potessero catturare l’attenzione in modo differente. Brani con i quali va cercata una certa complicità interiore – che vanno cioè sentiti. Questo elemento rappresenta probabilmente l’aspetto innovativo principale dopo Don’t Believe The Truth.  È una qualità che permea ogni singolo brano dell’album, riconoscibile in maniera esemplare nella composizione di Gem Archer, To Be Where There’s Life.  Dig Out Your Soul, suggerisco a Gallagher, segna per altri aspetti un punto di distacco dalla storia degli Oasis. Se da un lato Definitely Maybe [1994] e (What’s The Story) Morning Glory [1995] sono stati progetti sostanzialmente gloriosi, nati dall’esplosione dell’entusiasmo incontenibile di giovani artisti, questo è un album realizzato da uomini maturi. Una raccolta accuratamente misurata, con liriche - specialmente nei brani più lenti - che si fanno più riflessive: quasi a raggiungere una sfumatura di desolazione. [img_assist|nid=15029|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=498]Non definirei i testi cupi o desolati in senso soggettivo, commenta Noel, possiamo definirli in quel modo se rapportati alla realtà contemporanea. Non ha senso comportarsi come un ventenne a 40 anni. Riascoltando i missaggi definitivi mi sono reso conto di quanto spesso venga citato Dio. Come pure gli angeli e i demoni.  Ogni sorta di riferimento biblico. E non saprei dirti da dove sono sbucati fuori.Affrontate questioni importanti in questo disco, mi rivolgo a Noel, Come nella seconda traccia, The Turning; un mix curioso di senso di speranza e disillusioni. Credo che il mondo sia giunto ad un punto critico. È come un elastico, che a un certo punto rischia di rompersi... oppure la gente dovrà per forza rinsavire. Esistono solo gli estremi.  The Turning cerca in fondo di capire quante speranze ci siano che questo accada; c’è ancora speranza che il mondo torni in sé? Il cd è meditativo (Waiting For The Rapture), maliziosamente “retro”, (Get Off Your) High Horse Lad’ nasce dal brano di Tommy Tucker High Heel Sneaker] ed estremamente vibrante: The Shock Of The Lightning può sembrare il brano dell’album che meglio rispecchia la tradizione Oasis e sarà il primo singolo per le radio, ma è assolutamente grandioso. L’album si conclude con un brano sobrio ed eccezionalmente tormentato, dal titolo Soldier On. Mi ricorda una versione di Take This Hammer del 2008. Noel racconta: Era un demo rimasto per un po’ in studio; tutti se ne erano dimenticati.  Per incominciare avevamo solo questa minuscola sezione, con l’accompagnamento della batteria e una strofa. Ci abbiamo lavorato su e l’abbiamo messo insieme in una notte.Sarebbe stato più semplice, e più ovvio, inserire un brano edificante alla fine dell’album. Quando ascolto Soldier On, mi immagino un ragazzo con una grande corda ed un blocco di cemento sulla schiena: come se qualcuno gli avesse detto: ecco qui il tuo bagaglio. Portalo con te per tutta la vita. Ecco perché l’ho inserita per ultima nell’album. Ho una vera adorazione per questo brano. Nel 2002, anno in cui gli Oasis pubblicano Heathen Chemistry, dichiara Noel: credevo fossimo arrivati solo ad un terzo del cammino che volevamo percorrere con questa band. Con Don’t Believe The Truth siamo arrivati a metà strada, mentre Dig Out Your Soul ci ha portati dove ci sentiamo veramente a nostro agio, sia con noi stessi che con ciò che abbiamo costruito. Non c’è più alcun bisogno di scrivere canzoni pop convenzionali solo per il gusto di farlo. Scriviamo e facciamo solo quello che amiamo. Ti siedi e domandi a te stesso: allora, perché lo fai? Risposta: perché mi piace da impazzire. C’è qualcosa di diverso che vorrei fare? No. (Robert Chalmers)  Il concerto è organizzato da Azalea Promotion, in collaborazione con Live Nation.  Sabato 21 febbraio 2009, ore 21:00   Palaverde - TREVISO   Oasis - Dig Out Your Soul Tour   Biglietti: Parterre in Piedi  € 40.00 + d.p. € 6.00 = € 46.00 Primo Anello Numerato   € 50.00 + d.p. € 7.50 = € 57.50 Secondo Anello Non Numerato € 36.00 + d.p. € 5.40 = € 41.40  I biglietti per tutte le date saranno in vendita dalle ore 11 di martedì 21 ottobre tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it e nelle prevendite autorizzate.   Info: Azalea Promotion Tel: 0431 510393 info@azalea.it www.azalea.it