Slava’s Snowshow al Rossetti dal 14 al 18 marzo

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[img_assist|nid=4659|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Impossibile spiegare veramente cos’è Slava’s Snowshow… Forse una sola parola si avvicina a quello che il pubblico prova davanti allo spettacolo più amato del celebre clown russo Slava Polunin: “incanto”. Incanto, poesia, ironia, gioco, divertimento, emozioni… e tanti fiocchi di neve avvolgeranno dal 14 al 18 marzo 2007 la sala del Politeama Rossetti – che già da giorni si sta preparando a ospitare l’incredibile bufera di Slava’s Snowshow –  ed il pubblico che sceglierà di prendere parte a questo bellissimo spettacolo. Slava’s Snowshow è un irresistibile, ironico, spesso melanconico viaggio nella tradizione della clownerie, un caleidoscopio di personaggi e situazioni che culminano nella spettacolare tormenta di neve che si abbatte sugli spettatori: un coup de theatre di rara bellezza ed efficacia, che ha lasciato senza parole il pubblico di tutto il mondo.Creato da Slava Polunin, lo Snowshow è in scena da quasi vent’anni nei principali teatri di tutto il mondo, dal 2004 è attrazione fissa off-Broadway, e dal 1994 alcuni dei numeri sono stati inglobati dal Cirque du Soleil nello spettacolo Alegria, recentemente presentato anche in Italia. Il clown russo ha ottenuto riconoscimenti e premi di ogni genere, come l’Olivier e il Time Out Award a Londra, il Drama Desk Award a New York, lo Stanislavskij a Mosca e il Festival Critics Award a Edimburgo. Il Times di Londra ha definito lo spettacolo “un classico impedibile, di rara bellezza teatrale”, mentre il settimanale americano Variety ha scritto che Slava’s Snowshow è per il mondo del clown quello che il Cirque du Soleil rappresenta per il circo. L’attore Simon Callow ha scritto sul Sunday Express di Londra che lo Snowshow è la cosa più bella che abbia visto a teatro in tutta la mia vita. Il teatro di Slava Polunin – come dice lui stesso – è un rituale[img_assist|nid=4660|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] magico e festoso costruito sulla base delle immagini e dei movimenti, sui giochi e sulla fantasia; è un teatro che nasce inesorabilmente dai sogni e dalle fiabe; è ricco di speranze e sogni, di desideri e di nostalgie, di mancanze e disillusioni. È un teatro in continuo mutamento che si nutre dell’improvvisazione spontanea nel rispetto scrupoloso della tradizione; è un teatro che si colloca nel filone della sintesi multi-sfaccettata contemporanea, al confine tra vita e arte e crea un’unione epica intimistica tra tragedia e commedia, assurdità e spontaneità, crudeltà e tenerezza. È un teatro – infine – che sfugge a qualsiasi definizione, all’interpretazione unica della sue azioni e da qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà. È considerato il miglior clown del mondo Slava Polunin: nasce in una piccola città russa, Novosil. Trascorre tutta la sua infanzia in mezzo alle foreste, ai campi e ai fiumi. Vive in un mondo incontaminato che ha sviluppato le sua capacità di inventare cose e storie sempre nuove: Slava ama costruire le case sugli alberi – anche di quattro piani, piccole città di neve e organizza divertenti feste con i suoi amici. Grazie alla televisione e al cinema, conosce e si innamora dei grandi clown e dei grandi mimi.  Il suo sogno è quello di poter diventare un clown; a 17 anni si trasferisce a San Pietroburgo (all’epoca Leningrado) con l’intenzione di studiare ingegneria. In realtà, si iscrive a una scuola di mimo; inizia così il lungo cammino di Slava verso la riscoperta e la riaffermazione dell'arte del vero clown. Slava e la sua Compagnia – fondata nel 1979 – danno una nuova valenza al ruolo del clown, estrapolandolo dal mondo circense e portandolo nelle strade prima e nei più grandi teatri del mondo poi. La sua eccentrica pantomima, che lui amorevolmente definiva con ironia idiozia espressiva (Expressive Idiotism) gli è valsa una grande popolarità. Asisyai, il clown più famoso di Polunin è una figura commovente e ironica vestito di una tuta gialla da lavoro e con un paio di pantofole rosse soffici. Questo personaggio meditabondo, gentile e poetico è nato prendendo spunto dalla tristezza poetica dei clown di Leonid Engibarov, dalla raffinata filosofia della pantomima di Marcel Marceau, dall’umanità e dalla comica amarezza dei grandi film di Chaplin. Slava li considera come i suoi maestri. All’inizio Asisyai era un personaggio multi-sfaccettato; poteva essere gentile e spontaneo, ma ironico il minuto dopo, superbo nella sue convinzioni con il suo invincibile Zya!. Ne scaturì l’idea che ogni aspetto del personaggio poteva diventare un personaggio a se stante. Così è nata l’idea di un teatro di clown, ognuno diverso dall’altro ma riconoscibile e familiare ad ogni singolo spettatore.E clown poetici, divertenti e scherzosi saranno i protagonisti anche dello Slava’s Snowshow in scena a Trieste. [img_assist|nid=4661|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=637]La reputazione di Slava da allora cresce molto rapidamente, al punto che tanti sono i suoi allievi disposti persino a viaggiare per miglia pur di imparare la sua tecnica di fusione tra teatro visivo e clown. Molti degli ex-allievi di Slava hanno oggi delle proprie compagnie e alcuni hanno preso parte alle produzioni del mitico Cirque du Soleil.  Slava approda con la sua Compagnia in Inghilterra nel 1988. Le sue prime tre recite all’Hackney Empire sono sufficienti per renderlo famoso. Cinque anni dopo, raccoglie le gag e gli sketches più famosi del suo repertorio in un unico spettacolo Slava’s Snowshow. Musical & grandi eventi Dal 14 al 18 marzo 2007 da mercoledì 14 a venerdì 16 marzo, ore 20.30 sabato 17 marzo, ore 16.00 e ore 20.30 domenica 18 marzo, ore 16.00  Politeama Rossetti - TRIESTE Slava’s Snowshow con Artem Zhimolokhov, Tatiana Karamysheva, Nikolai Terentiev, Fyodor Makarov, Yuri Musatov, Jeff Charles Johnson. Direzione tecnica: Dmitrij Ushakov e Mikhail Pogorelskiy. Luci: Alexander Pecherskiy Suono: Alexey Lavrentiev Amministratore: Anna Hannikainen Info: tel. 0403593511 www.ilrossetti.it