Sono così innocente: Il neo-espressionismo di Saša Makarová a Feltre

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[img_assist|nid=14714|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Feltre (BL) - Una cosmopolita espressiva potremmo definirla, una cittadina del mondo in senso artistico oltre che letterale, Saša Makarová è la protagonista della personale, che prenderà avvio a Feltre, presso la Galleria De Faveri il prossimo 28 settembre.

Formatasi a Bratislava, legata all’ambiente praghese, e Viennese d’adozione, l’artista con la sua pratica pittorica sembra seguire gli obiettivi di un’arte figurativa neo-umanistica di matrice prettamente tedesca, caratterizzata da una forte espressività.

Nome intrigante del milieu culturale viennese, pittrice di straordinario talento, Saša Makarová è alla sua prima esposizione personale in Italia, dove tuttavia non è totalmente sconosciuta grazie ad alcune presenze in importanti mostre tematiche (Artiste teppiste. 30 dispettose ragazzacce dell’arte contemporanea, 2006; Lo specchio in frantumi. Donne viste da donne, 2006; Eredità del Simbolismo. Mitologie, Etnografie, Esoterismi, 2007; Vette incantate, boschi fatati, acque magiche. Visioni simboliste e fantastiche della natura, 2007). All’interno del complesso panorama artistico attuale che spesso prevede, nel suo rinnovarsi, il recupero del passato, l’opera di Makarová svela a colpo d’occhio il suo legame con la solida tradizione dell’Espressionismo di matrice tedesca, riletto con forte coscienza contemporanea.

Ognuno di noi è nella quotidianità attore di sé stesso e gli artisti amano esserlo più degli altri, ma Saša è, soprattutto, attrice dei suoi quadri: quando si autoritrae e pure quando,[img_assist|nid=14715|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=510] delineando altre donne, mantiene innegabili tratti di rassomiglianza con se stessa. Come l’attore calcando i diversi palcoscenici teatrali o i set cinematografici indossa sempre nuove acconciature, nuovi trucchi, nuovi abiti, affinché i personaggi che interpreta possano andare in cerca d’ autore, così fa Saša all’interno dei suoi quadri, trasformati in altrettanti teatrini. Ogni pittura è una nuova recita dove sentimento e poesia convivono mirabilmente con l’ironia.

Saša può davvero proclamare (come fa nel titolo di un suo dipinto) di essere “così innocente” perché, anche indossando nelle opere in mostra i panni di una regina bizantina, di una geisha, di una “donna perduta”, di un’angelica dominatrice sacerdotalmente votata alla sessualità “bizarre”, ella non è mai colpevole, né biasimabile, perché l’attore non può essere ritenuto responsabile dei fatti o dei misfatti che i suoi personaggi operano nella finzione scenica. E se poi i personaggi di Saša avessero davvero bisogno di essere redenti, a salvarli interviene uno straordinario senso del grottesco (anche questo di matrice espressionista). La finzione pittorica, non diversamente dalla vita reale di cui, nel caso di Saša, è specchio, simbolo e metafora, può essere mortalmente velenosa: un sorriso anche se amaro può diventare a volte un utile antidoto.

Indirizzando sé stessa come soggetto privilegiato della sua pittura, mettendo in rilievo l’importanza dell’espressione psicologica, utilizzando colori forti e ricchi di contrasto ed [img_assist|nid=14716|title=|desc=|link=none|align=left|width=548|height=640]evocando, nel gesto pittorico intenso e fisico predecessori come Adolf Frohner, Saša Makarová diviene protagonista della scena artistica internazionale collocandosi in un ambito che possiamo definire neo-espressionismo al femminile. Il corpo, nel neo-espressionismo della Makarová, non è più strumento di rivolta né luogo di prigione esistenziale, non è più indagato nei suoi limiti fisici e psichici o sottoposto a tensioni prodotte dall’indifferenza e dal perbenismo, ma diviene espressione del desiderio femminile.
Nelle tele che compongono questa mostra dove le vibrazioni del colore traducono l’intensità delle emozioni, è il volto della sensualità ad emergere, un’orgogliosa ostentazione femminile, che l’artista.

Dal 27 settembre al 2 novembre 2008

Galleria De Faveri, Via Mezzaterra 10b - Feltre (BL)

Sasa Makarova - Sono così innocente. Ich bin so unbschuldig

A cura di Isabella Falbo e Roberto Roda 

Vernissage: sabato 27 settembre, alle ore 18.00
evento inserito nella Giornata del Contemporaneo AMACI

Orario: da martedì a domenica 15.30/19.30

Ingresso libero

Info: tel. 3358035597
info@defaveriarte.it
http://www.defaveriarte.it