Al CSC Garage Nardini di Bassano lo sharing di Tiziana Bolfe e Matteo Maffesanti

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Bassano del Grappa (VI) - Proseguono le residenze coreografiche del CSC, Casa della Danza di Bassano del Grappa che apre le porte per due settimane ad artisti provenienti da Paesi europei ed extraeuropei, trovando nel Garage Nardini spazio e strumenti per portare avanti la loro ricerca coreografica.

In questi giorni il Garage è abitato da due artisti veneti, la danz’autrice Tiziana Bolfe Briaschi e il regista video maker Matteo Maffesanti, che con il supporto artistico della coreografa Nicole Sailer, stanno lavorando ad un nuovo progetto Phases, il mutare delle forme in corpi nuovi, che verrà presentato al pubblico in forma di studio domenica sera.

Il Progetto è nato nell’ambito del progetto Europeo SPAZIO European network for dance creations, con il sostegno di Opera Estate Festival e CSC Garage Nardini e Associazione Culturale Centro Artedanza.

Oggetto dell’indagine di questo lavoro è il corpo, inteso come progressione che cambia funzionalmente e strutturalmente ed é manifestazione organica prima di qualunque altro riferimento culturale.

Nel processo creativo il divenire dell'architettura corporea si articola tra l'estensione e la contrazione del corpo nello spazio, nel video e nel corpo stesso.
In quante fasi definirò il mio corpo? Lo segmenterò oppure aderirò alla nuova immagine di me?  sono alcune delle domande da cui parte questa ricerca.
La narrazione é un divenire in circolarità sempre in bilico tra una possibile fine ed un ipotetico re-inizio. Un essere non ancora giunto al completo sviluppo ma con tutte le caratteristiche della specie che gli ha dato vita.

Bolfe e Maffesanti, rispettivamente video e dance makers, s'incontrano a Bassano durante la prima delle residenze artistiche del progetto europeo SPAZIO (ideato dall'ICK di Amsterdam e sostenuto da partners di diverse nazioni tra i quali la Casa della Danza di Bassano.)
La prima collaborazione con la coreografa e video artista svizzera Nicole Seiler, produce l'installazione visiva "fethus' phases", ispirata alla rigenerazione e basata sull'uso di video proiezione sul corpo stesso. Da qui prende vita l'idea di proseguire assieme la ricerca tra video e danza.
Lo spunto nasce dalla reinterpretazione delle sculture di Berlinde De Breukiere e dal poema Le metamorfosi di Ovidio.
Il lavoro in short format sarà al Frascati di Amsterdam nel mese di Maggio.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. www.operaestate.it