La resistibile ascesa di Arturo Ui al Teatro Verdi di Padova

E20
Dal 10 al 15 gennaio Umberto Orsini protagonista del celebre testo di Bertolt Brecht

PADOVA - Buffa e mordace parabola satirica sulla corruzione del potere nella Berlino degli anni Trenta, La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht con lo straordinario Umberto Orsini, diretto da Claudio Longhi, è di scena al Teatro Verdi di Padova, dal 10 al 15 gennaio 2012.

Uno dei lasciti più decisivi della stagione teatrale novecentesca è rappresentato senza ombra di dubbio dal teatro di Bertolt Brecht: pietra di paragone per ogni sperimentazione successiva e, oggi, classico indiscusso e riconosciuto a livello internazionale.
La resistibile ascesa di Arturo Ui è una parabola satirica sull’avvento del nazismo nella Germania dei tardi anni Venti e dei primi anni Trenta: Brecht, quando ormai la Seconda guerra mondiale si sta combattendo da due anni, sceglie di tornare alle origini di uno sfacelo politico che stava costando il peggio a milioni di esseri umani e, a se stesso, da nove anni, l’esilio. L’indagine che sceglie d’avviare sui meccanismi perversi del potere e della demagogia sfocia in un allucinato e macabro affresco che, con un facile meccanismo allegorico, egli ambienta non già in Europa – teatro reale del disastro –, bensì oltreoceano, in una fantastica Chicago, nella quale ripercorre le fasi della costruzione del consenso per Adolf Hitler sulla falsariga di quelle dell’ascesa criminale di Al Capone. Attraverso questo caustico e grottesco parallelo – gestito mediante sapienti dosaggi di tratti ora parodistici ora tragici – Brecht innesca la perlustrazione di un fenomeno storico di proporzioni planetarie, consentendo allo spettatore di seguirne lo sviluppo in maniera immediata e di comprenderne gli esiti socio-politici grazie ad una semplificazione mai gratuita e ad uno strumento – quello del teatro, appunto – che ne catalizzi la leggibilità.
La messa in scena intende assecondare pienamente il registro grottesco di questa «farsa storica». L’incisiva brevità dei singoli “numeri”, la retorica della sopraffazione mafiosa, la serie rocambolesca dei fatti di cronaca narrati e messi alla berlina attraverso la lucida comicità di cui Brecht si serve come arma storico-critica, traducono la parabola in una “rivista” briosa e nitida, caustica ed elegante, sul tragico nonsenso del nostro passato. Un apologo feroce e violento sulla tragedia europea del Nazismo, sull’intreccio terribile e puntuale di economia e terrore, di gangsterismo politico e consenso di massa.
La resistibile ascesa di Arturo Ui è pensato per essere e risulta a tutti gli effetti un imprescindibile esercizio di memoria: di quella memoria di cui perdere le tracce sarebbe un atto immorale e di cui soltanto i classici – antichi e moderni – sanno farsi portavoce magistrali, dacché in sé realizzano compiutamente l’ideale supremo per cui ogni opera d’arte deve avere valore di civiltà: quest’opera di Brecht lo possiede esplicitamente.

Stagione Teatrale 2011-2012

Dal 10 al 15 gennaio 2012

Martedì 10, mercoledì 11, venerdì 13 e sabato 14 gennaio, ore 20.45; giovedì 12 alle ore 16:00 e alle ore 20:45; domenica 15 gennaio, ore 16.00

Teatro Verdi, via dei Livello 32 - PADOVA

La resistibile ascesa di Arturo Ui
di Bertolt Brecht
traduzione di Mario Carpitella
Dramaturg Luca Micheletti
musiche originali Hans-Dieter Hosalla
scene Antal Csaba
costumi Gianluca Sbicca
luci Paolo Pollo Rodighiero
regia Claudio Longhi
con Umberto Orsini

e con (in ordine alfabetico),
Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis

Una produzione Associazione Teatro di Roma Emilia Romagna Teatro Fondazione

Info: Biglietteria:
Tel.04987770213
info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it