Laura Curino all’Auditorium Comunale di Altivole per Centorizzonti 2013

Foyer

Altivole (TV) - E’ il racconto epico di un’avventura, e in quanto tale avvincente,  pieno di colpi di scena, di prove da superare, di lotte, di amori, di eroi. La cosa più straordinaria è che è…tutto vero.

Nello scrivere Olivetti, semplice storia di persone, ho così pensato ad un testo sulla dimenticanza che spera di essere scintilla di memoria collettiva. (Laura Curino)

Fabbriche belle e solide, in cui il lavoro non è mai sinonimo di alienazione, città a misura d’uomo, rispetto del territorio, tecnologia al servizio della ricerca, dell’innovazione e del benessere.
Sono questi i temi che si ritrovano in Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno, lo spettacolo in programma sabato 23 febbraio all’Auditorium Comunale di Altivole.

A portarlo in scena Laura Curino, tra i fondatori del teatro di narrazione italiano, che torna a Centorizzonti per raccontare l’avventura dell’ingegnere di Ivrea, pioniere, inventore, anticonformista capriccioso e geniale che fonda agli inizi del Novecento la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. Ripercorrere la sua esperienza imprenditoriale apre una riflessione sulla storia italiana e sulla capacità di comprensione del presente, anche dentro un Nordest alla ricerca della propria identità, per conoscere i valori di Olivetti e le esigenze di un mondo produttivo e sociale in profonda evoluzione come quello contemporaneo.

Con l’ausilio di biografie, interviste e testi letterari, lo spettacolo scritto a quattro mani dalla Curino e Gabriele Vacis, che ne cura anche la regia, ricostruisce la storia di Camillo Olivetti, uomo di cultura moderna, dotato di elevate capacità tecnico-scientifiche, attento alla dimensione dello sviluppo sociale. Un nome da sempre legato al design italiano del XX secolo ma anche sinonimo di industria dal volto umano. Olivetti non è solo un abile ingegnere, capace di portare il suo nome nel mondo, ma anche un socialista della prima ora, che ha puntato tutto sui contadini di Ivrea, occupandosi personalmente della loro formazione e del loro sostentamento, anche nei momenti di maggior crisi.

Laura Curino porta in scena i personaggi che hanno affollato la vita di Olivetti, ma affida la narrazione a due donne, protagoniste silenziose della formazione e realizzazione del sogno olivettiano. La madre, Elvira Sacerdoti, una donna forte che si occuperà da sola dell’educazione del figlio, e la moglie Luisa Revel che fa emergere la personalità anticonformista di Camillo, capace di puntare su un nuovo “core business”, proprio nel momento in cui la produzione di strumenti di misura elettrici stava decollando, ovvero le macchine da scrivere. Laura Curino compone così il racconto epico di un’avventura avvincente piena di colpi di scena, prove da superare, lotte, amori ed eroi. La cosa più straordinaria è che è tutto vero.

Centorizzonti 2013

Sabato 23 febbraio 2013, ore 21:00

Auditorium Comunale, via Roma, 21 - Altivole (TV)

Camillo Olivetti alle radici di un sogno
di Laura Curino e Gabriele Vacis, regia Gabriele Vacis
con Laura Curino
Collaborazione alla drammaturgia Laura Vol

Al termine dello spettacolo un momento conviviale attende pubblico e artisti

Info: Associazione Culturale Echidna
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