Ute Lemper e il suo Last tango in Berlin al Giovanni da Udine

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[img_assist|nid=26232|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE – Le canzoni sono come una medicazione che cerca e trova i diversi malesseri del corpo del mondo e del corpo della vita, tentando di guarirli in modo positivo e poetico... Lunedì 18 gennaio, alle 20.45, torna sul palco del Teatro Nuovo la celebre Ute Lemper con l’attesissimo Last tango in Berlin: un sogno musicale, denso e affascinante, scritto per voce, pianoforte, bandoneon e contrabbasso… Cantante, ballerina, attrice. Ma, soprattutto, indiscutibile icona femminile. Ecco la grande, grandissima, Ute Lemper: anti-diva profondamente allergica allo star system e alle sue regole, artista colta e libera sulla cui lunga e luminosa carriera è complicato appiccicare etichette... Dal jazz al pop, da Kurt Weill a Bertolt Brecht, da Elvis Costello a Nick Cave, fino alle applaudite esibizioni con la London Symphony Orchestra o ai percorsi cinematografici con Peter Greenaway (Prospero’s Books), Robert Altman (Prêt-à-Porter) e George Milton (Appetite): nessuna sfida ha mai intimorito, né sembra intimorire, questa splendida femme terrible! Nata a Munster, in Germania, ha completato i suoi studi all’Accademia di Danza di Colonia e alla Scuola di Arte Drammatica Max Reinhardt di Vienna. Il suo debutto musicale è avvenuto proprio sulla scena viennese di Cats, dove[img_assist|nid=26234|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=424] impersonava i ruoli  di Grizabella e di Bombalurina. In seguito è stata Peter Pan in Peter Pan (a Berlino) e Sally Bowles nel Jerome Savary’s Cabaret (a Parigi), ruolo per il quale ha ricevuto il premio Molière per migliore attrice di musical. Ha inoltre recitato nel ruolo di Lola nell’Angelo Azzurro (di nuovo a Berlino) e Maurice Béjàrt ha creato per lei il balletto La mort subite. E’ anche apparsa in Weill Revue, con il Tanztheater di Pina Bausch. Rigorosa conoscitrice dell’opera di Kurt Weill e dell’intero repertorio della Berlino che fu, la cantante si è avvicinata con curiosità alla canzone francese mista alla poesia di Brel e Prevert. Un altro trasferimento l’ha poi condotta a Londra, dove ha approcciato il repertorio minimalista di Michael Nyman. Quindi il grande salto verso New York, con la voglia di sconfinare nei pregiati repertori di Tom Waits, Joni Mitchell e Sting. Ospitata dai più prestigiosi palcoscenici del mondo dello spettacolo, Ute Lemper rivela costantemente le sue doti di straordinaria intrattenitrice e di artista eclettica per eccellenza. Dell’Italia dice: Adoro il vostro paese e l’italiano è una lingua estremamente musicale, solo che il tipo di canzoni che io interpreto è più aspro. In Francia o in Germania è sempre esistita una scuola che imponeva un afflato recitativo ai testi, invece da voi il semplice parlare assomiglia al canto. Mi piacerebbe imparare meglio l’italiano, ma per farlo dovrei trasferirmi qui per qualche tempo. Attualmente, vive a New York con i suoi tre bambini, Max, Stella e Julian. Lunedì 18 gennaio 2010, ore  20.45 Teatro Nuovo Giovanni da Udine, via Trento, 4 - UDINE Ute Lemper - Last tango in Berlin Ute Lemper : voce con Vana Gierig: pianoforte Tito Castro: bandoneon Steve Millhouse: contrabbasso info: tel. 0432248418 www.teatroudine.it